Solo la tua mano
Lena Orfeo
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E se mi lasciassi cadere,
come foglia d'autunno,
come pera matura
incontro al suolo...
Se lasciassi fare agli altri il mio tempo,
inabissandomi in un sonno
che trascina lontano,
leggero come una carezza
insinuata tra i rami,
profondo come un pozzo oscuro.
Riposerei...
Oh sì che riposerei...
Nessuna mosca avvolta dal ronzio
intaccherebbe quel silenzio.
Non un lamento di cervo,
gufo irretito
o canto ruvido di grilli
oserebbe scinderlo.
Solo la tua mano
potrebbe scalfirlo
e nel riconoscerla potrei sussultare.
©
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (1)
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carla vercelli28 settembre 2010
Desiderio di abbandono, di riposo, di silenzio non scalfito neanche dai rumori della natura. Solo una mano familiare potrebbe annullare tutto questo e rimuovere anche dal torpore, facendo sussultare. Molto piaciuta ed apprezzata.

