Ottobre

La mia città si eclissa e scompare
tra gli acquerelli di case e palazzi
seccati e unti dal vento del mare
dentro i ricordi di noi da ragazzi
Un altro ottobre si affaccia sul porto
e d'improvviso è luce soffusa
dentro di me c'è un angolo morto
che la salsedine copre ed accusa
Un vortice risucchia ogni pensiero
un'onda da dentro mi ha annegato
avvolto nel trench slavato nero
cammino sui chiodi del passato
Il cielo d'autunno è come l'incenso
e soffoca terra sotto all'asfalto,
...e poi c'eri tu (però non ci penso,
nasconde nel fumo le stelle e il cobalto.
...
Chissà se i tuoi sogni li hai avverati
e quanto il tempo ti avrà cambiato.
Qui bruciano ancora i destini strozzati
Stavo pensando! ...mi sono scordato
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Commenti (1)
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Kiaraluna30 settembre 2010
Un intimo ritratto a carboncino, un chiaroscuro dell'anima che s'accentua sempre con l'autunno, nello scomparire dei colori nell'inevitabile nuvola d'incenso. Profonda e sentitissima, un perfetto affresco del sentire.
