Notte inventata
E'una notte di luna argentata,
una notte che pare incantata,
una notte rubata.
E' una notte di periferia,
una notte ,mangiala e,via
una notte imbronciata.
E'una notte di echi e pazienza,
una notte di vita impazzita,
una notte inventata.
E'una notte da discoteca,
una notte e una stella rubata,
una notte andata.
E nell'alba i segni di un sogno
tutto rotto giu' per la via
propio qui doveva cadere.
Ma la notte era anche sua.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (2)
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A
Angeloantico16 luglio 2006
... scorrono veloci questi tuoi bei versi, si leggono volentieri e tutto d'un fiato,
M
Marystella26 marzo 2007
Brava... la notte puo’ essere magica... o crudele... soprattutto quando fa cadere o celare dei sogni...