All'asta la miseria

Sentiamo insieme i silenzi
e quanto stride il vento.
Non più occhi bagnati e luccicanti
non più mani tremanti
non più labbra timidamente dischiuse.
Cani randagi e vagabondi
a mendicare un po' di pace.
Passanti più miseri di noi ci faranno elemosina...
Tutto il mondo coi suoi mari
costa meno di una carezza.
Ogni dolcezza ci ripudia,
ogni casa ci bandisce,
occhi amici iniettati di disprezzo,
solo gli aguzzini ci danno asilo.
E dover dir grazie a chi compra quanto ci resta.
La vergogna diviene i nostri stracci.
Metto all'asta la mia vita
che non la voglio più.
La mia anima è dove il mio corpo hanno esiliato
e il vento l'avvolge e carezze piene d'amore
e a nessuno si svende.
©
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Commenti (2)
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Salvatore Ferranti6 ottobre 2010
una bella poesia, che si stende con tenerezza sulla pagina. versi che si leggono con scioltezza, e contengono un messaggio importante. apprezzata.
E
Eugène Antoine Durenne6 ottobre 2010
Anch' io non voglio più questa vita... ma bisogna sopportare qualsiasi cosa ci accade... lo dobbiamo ai nostri cari... molto sentita...
