L'autunno dei treni

Ti ho incontrato
in ritagli di cieli neri
o standomene seduta al contrario di dove va il treno
o aspettando l'altro mezzo giro della ballerina nel carillon.
Ero la nebbia sulla nostra panchina
e l'odore della pioggia d'autunno
e le lacrime a fare specchi nell'asfalto.
Camminavamo l'uno al fianco dell'altro
senza che i passi si sentissero.
Alberi addossati ciascuno al suo margine,
le mie foglie cadono sulle tue
ma i rami mai si intrecciano
come il Sole e la Luna.
Ce ne stiamo così a guardarci distratti passare
le ore, i giorni, gli anni
più lenti di secoli, ere e mondi...
La morte, mentre ci passa la vita.
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Commenti (1)
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ZulliNicola12 ottobre 2010
Noemi, la tua poesia è di tenerissima malinconia... stupenda! La morte è soltanto un sogno... !
