Melanconici i fiori

Rantolano i giorni
ad attendere ritorni.
Al mio ricordo affida la speranza,
te stesso a lei.
Re, regine, fogli, follie, vizi, desideri:
tutti vanno e vengono.
Andiamo, veniamo, fuggiamo
da chi, da dove, per dove?
Come la pelle
la malinconia addosso
ma i ricordi non fanno più male della neve.
Quando sarà il volermi vano, mi vorrai.
Guarda. Ridono i beffardi narcisi
del troppo sole che li uccide
e non saranno più belli delle umili margherite.
Mi ami, non mi ami, ti amo, non ti amo.
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Commenti (1)
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Bramante5 aprile 2011
Stupenda, come tutte le tue poesie. Notevole spessore ritrovo in ogni verso
