A Cirano
Questa è la storia di Cirano
Ercole Savino, di Bergerac il conte
Che in vita fu tutto e lo fu invano
E di Rossana, che del suo amor ne fu la fonte
Nato difetto in volto il naso
Fu per lui maledizione peggiore
Che l'impedì di viver il caso
Ma anzi di costruir l'onore
Visse di sfide ai soprusi
Odiando i disonesti atti
Sbeffeggiando chi l'amor l'illusi
Cirano che dell'amor n'uscì matti
Col fioretto non avea rivali
Ma la sua arma assai temuta
Era in bocca, che tagliava l'ali
Con rima cercata e ben saputa
Ebbe una vita maledetta
A scrivere il suo amore
Per l'altro, che la via avea retta
Dell'amore di Rossana e del suo furore
Più solido del ferro era il suo animo
Bastò un fiore però, per piegarlo
E quel suo sguardo, anche d'un attimo
Fu sufficiente a lui per sempre amarlo
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