Notte
Notte,
sei qui,
il tuo sapore
avverto,
lacrime di rugiada
annunciano
la tua presenza e
in questo piccolo
mondo
non c'è spazio
per i rimpianti.
Posso solo ascoltarti,
così muta
eppur tanto
sonora,
che riecheggian
le note della tua canzone,
pallide e tristi
come il vento
che smuove le foglie
appassite dei pioppi.
Notte,
le tue stelle
hanno un colore divino,
le tue ombre
rivestono l'universo
come un mantello che ripara
le spalle di Dio.
Mi perderei in questa notte
se non ci fosse la luna
e se i tuoi occhi non
emanassero questa luce;
la notte abbraccia
il mondo e lo fa con sapienza,
senza dire una parola,
senza esprimere un concetto.
©
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L'autore
Hendy
La poesia non mi ha mai totalmente abbandonato, a volte, si, si è allontanata da me per fare posto alla routine quotidiana, quella che non accetta pause o riflessioni. La poesia nasce e muore con noi che ne siamo portavoce e vessilli. Buona lettura e buon sentimento a tutti.
Commenti (1)
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Triste8 ottobre 2010
"Posso solo ascoltarti... così muta eppur tanto sonora"...accattivante descrizione del... silenzio di una notte d'estate. Apprezzata poesia.
