Tenzone
Immensa e profonda quiete
al terminar di fuochi e cruente tenzoni,
l'usignuolo becca sui rami
e sulle pietre bagnate dal sangue
e dal sudor pugnante,
scalpiccìo confuso
di cavalli in preda all'abbandono
e remota luce del tramonto
che fa calare un sipario rosso
su quest'inverosimile dramma.
Non s'odon lamenti
son tutti morti
i figli strappati alle mamme
e buttati nel fango,
qui giacciono inermi
sconfitti
trafitti
disfatti.
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L'autore
Hendy
La poesia non mi ha mai totalmente abbandonato, a volte, si, si è allontanata da me per fare posto alla routine quotidiana, quella che non accetta pause o riflessioni. La poesia nasce e muore con noi che ne siamo portavoce e vessilli. Buona lettura e buon sentimento a tutti.
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