L'angelo ucciso

Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista
Commenti (5)
Davanti a ripugnanti delitti come questo, non posso che ripetere quello che più volte ho sostenuto... spero vivamente che l'uomo sia nato da una evoluzione, magari casuale e proiettata ad un perfezionamento, invece che da opera divina, perché se così fosse, considerato i risultati del genere umano sin dal suo esordio... forse si sarebbe potuto far di meglio. Il demone è dentro ognuno di noi, come un virus nascosto che improvvisamente si manifesta... i casi di persone giudicate normalissime che si trasformano in crudeli carnefici, riempono le cronache quotidiane. L'indignazione è più che giustificata, ma la mente umana... questa sconosciuta può riservare a tutti e improvvisamente comportamenti aberranti e inimmaginabili... il dramma è questo!
Il Demone esiste e bussa alla porta, ma entra solo perché siamo noi stessi che gli apriamo la porta. Esso fa leva sui nostri dubbi, sulle nostre paure, sulle nostre fragilità...ed ecco il risultato.
Poesia molto forte e toccante. Hai ragione questi uomini non meritano che il loro sonno eterno sia protetto dalla terra.
Atto sacriligo della pedofilia, rabbia graffiante come. un felino che giustamente reagisce.
Quanto dolore, a volte poco valutato, quanta melma. Quante lacrime di fronte a questo strazio. E sorridono, ciò che fa maggiormente male, sorridono ritenendolo quasi uno scherzo, una bravata. Spesso soddisfatti ridacchiano orgogliosi e tronfi delle loro conquiste. Grazie Mauro!



