Il vuoto
Raffyka Danse Macabre
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Una spada ha trafitto il cuore
Tracciando un'invisibile piaga
Profonda quanto quel vile dolore
Che s'insinua e mai si placa
Eppure ha lasciato una sensazione
Dall'animo ancor più spietato
Poiché rimane ancor senza nome
Se non quello di un nulla inspiegato
E guardandoti negli specchi
sono tinti di vetro anche gli occhi
cosa ti manca è sconosciuto
come spiegare a sé stessi il vuoto?
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L'autore
Raffyka Danse Macabre
nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in
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