Dov'eri
Dov'eri, quando il cuore pulsava
così forte
da strapparmi il petto,
con chi eri, quando la notte
si confondeva col mio dolore
e gli attimi parevano secoli
e i sospiri interminabili suoni,
cos'eri, quando la mano tamponava
la ferita e quei brutti solchi
deturpavano il volto.
Eri, ma sarai solo batter
di ciglia, una carezza accennata,
un alito improvviso
nel gelido inverno del mio triste cuore.
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L'autore
Hendy
La poesia non mi ha mai totalmente abbandonato, a volte, si, si è allontanata da me per fare posto alla routine quotidiana, quella che non accetta pause o riflessioni. La poesia nasce e muore con noi che ne siamo portavoce e vessilli. Buona lettura e buon sentimento a tutti.
Commenti (1)
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Triste9 ottobre 2010
"Dov'eri... con chi eri... cos' eri" mille interrogativi che si affacciano alla mente dell'autore... Domande delle quali forse è nota la risposta, ma che si preferisce formulare a vuoto... quasi per esorcizzare il tempo, nel quale Lei era nient'altro che l'Amore. Bella poesia.
