Solo un'altra sera
Io non so,
amico mio,
se il tempo ti ha cambiato
e quanto;
e se il ricordo che ho di te
è già scaduto
ed io,
ancor lo sto bevendo.
Ma oggi ho il cuore aperto
ed entra il vento
e il vento, spesso, sai,
trascende il tempo.
Per cui sei qui con me
a preparare un joint:
due birre tra di noi
e un film preso in affitto;
nessuno che ci aspetta,
nessuno che pretende,
ma solo un'altra sera
che cala sulle tende.
Solo un'altra sera
tutta da respirare
su quel nostro terrazzo
a picco sull'avvenire
che ci spiava i sogni
per raccontarli al cielo
senza che mai una stella
li raccogliesse al volo.
Solo un'altra sera
che odora di caffè
con la briscola a decidere
se a farlo tocca a me.
Solo un'altra sera
che diventa di passaggio
con i titoli di coda
di un film preso a noleggio.
Finché, dietro le spalle,
l'ultimo rumore
di una porta che si chiude
su di un'altra che si apre.
©
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Commenti (1)
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Giovanna De Santis9 ottobre 2010
ricordare d'affetto un tempo convissuto con un amico, quando la serenità era guardare un film o giocare a carte e dal terrazzo raccontare i desideri magnifica poesia profonda nella stesura apprezzata dal titolo alla chiusa
