Mille battaglie
Nicolò Tevere
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Così io,
impaurito da solide speranze di eterno esilio,
malato di una luce di vita,
che da albe lontane fecero ritorno
verso ineffabili calar del sole.
Interiori esistenze di luminose giornate
mi separarono da concrete abitudini,
che, come docili aquile,
sorvolarono vette di pure menzogne.
Quindi io,
fiero scudiero contro malevoli creature,
di calda pazienza mi feci armatura,
vivendo così in trincee di sano egoismo.
Mille battaglie su terre di fuoco,
trasformarono in me l'infante acerbo
in conquistator di mondi lontani,
vincendo su me stesso, più cruenti conflitti,
che addormentar mi fecero,
dinanzi ad incantevoli tramonti.
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L'autore
Nicolò Tevere
Commenti (1)
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Marisol5810 ottobre 2010
La difficoltà del crescere, del cercare di superare le tante difficoltà della vita per diventare più forti, più consapevoli e l'amarezza provata nel constatare che a volte per lottare tante cose che potevano portare gioia sono state allontanate. Profondi versi, bellissima poesia.

