Io il mare

Non sono come le querce,
non vivo del sole
non sfido il cielo
non posseggo la terra
non sono riparo
non sono regina.
Io sono il mare
in tempesta, contro le rocce
che insidia velieri
che da volti all'azzurro...
Io sono il mare sconfinatamente perso e solo
in eterno pianto.
Io sono le onde a travolgere ad avvolgere
Io sono il mare
sale alla terra
ma sa di me la sola spiaggia.
Io sono le increspature,
sono il fischio profondo
sono l'eco nei miei abissi...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
ZulliNicola11 ottobre 2010
Complimenti! Per me questa poesia coglie pienamente il senso più profondo del nostro vivere. I nativi americani avevano compreso quello che tu hai saputo esprimere con tanta sensibilità.
A
Annysea12 ottobre 2010
immagini forti a descrivere la forza ma anche la solitudine del mare che adoro come elemento e nel quale anche io mi ritrovo, salve sorella, figlia del mio stesso padre mare.
