Mentre tu disegnavi una faccia sulla mia pancia
Tornati dal mare con il corpo ancora caldo
Si faceva l'amore come un dovere naturale
Ed il sale risaliva dalle tue gambe come un serpente
Una lingua acida si soffermava un po' di più
Della stanchezza e della gamba scomoda
Una corona era intorno al tuo pane
E addormentavo i fantasmi coi cuscini
Mentre tu disegnavi una faccia sulla mia pancia
Tornati dal mare con l'estate ai piedi
Si parlava dei mondi paralleli dell'utopia
E la fantascienza non era più fantasia
Una lingua acida si soffermava un po' di più
Della stanchezza e della gamba scomoda
Un vestito era intorno ai tuoi bianchi fianchi
E non c'era più spazio per i miei sensi
Mentre tu disegnavi una faccia sulla mia pancia
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele12 ottobre 2010
un disegno gradito e molto eloquente poesia fantastica complimenti e abbraccio
