Orco, devi morire
Orco, devi morire
ti vorrei giacere
nella fossa dei tuoi occhi
L'inchiostro pozzanghera nel foglio
il calco del mio odio s'impronta nel muro
solo il rumore del fumo digrigna per la stanza
ed io non sapevo che lei rideva e lui seminava
mi adorno di corde e pensieri d'incenso
e con la mano recito drammatiche ombre
mentre il sudore del giorno gocciola nelle finestre
ed io non sapevo che lei era triste e lui bramava
tra le fessure piastrellate ritrovo qualcosa
carezze di polvere e formiche diventate leoni
son il gentiluomo del sobrio rimpianto
ed io non sapevo che lei taceva e lui tintinnava
c'è una musica che penzola dalla mia lingua
ma ha un aspro sapore di suoni e parole
mai più ingoierò le calde lacrime dell'infanzia
ed io non sapevo che lei tremava e lui oltraggiava
sciami di parole si annidano nella penna
vorrei pungere il mondo con le frasi della mia riluttanza
o almeno riempir quel pozzo con il miele della sua innocenza
ed io non sapevo che lei moriva e lui fingeva
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L'autore
Sincity
Commenti (2)
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Franca Donà astrofelia12 ottobre 2010
da brivido... la tua penna ha punto sì, colpendo nel cuore e facendolo sanguinare d'emozione. molto molto bella e forte.
b
billabìbenedetta delsanto12 ottobre 2010
tatto e a gran effetto... dimostarzione che il disgusto non ha bisogno di volti o di nomi... espresso in modo così deciso... e senza ferire... compresa... condivisa... sai scrivere bene... e soprattutto... hai un gran dire... mi piaci molto... con le tue babbuccette di lana... e i passi felpati... che sfondano i solai!

