Affranti Ricordi
Nicolò Tevere
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Rintocchi di cuore, mani sicure,
verde fiducia in te respirai,
di cui fidar poter mi parea,
calda e accogliente dimora
in te aspirai,
potendomi tu, altrochè,
difendere da bieche intenzioni,
di sciagurate menti.
In seno alle tue braccia... porto sicuro,
fra le tue mani di invincibile roccia... stringevo le mie,
per un solo istante non potendo pensar
a un simil castigo,
che, attendendomi al varco,
mirava a inondar di nulle speranze... la mia esistenza.
Immensa fiducia da smisurato amore
oppor resistenza... non mi facea,
potendo tu soggiogar in tal guisa,
cotanto candor in candide membra.
Da tali nefaste e nefande sozzure,
affranti ricordi affiorano in me,
privato di quell'amor di istinto paterno,
del quale tu, capace mai non fosti...
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L'autore
Nicolò Tevere
Commenti (1)
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Stefania Bucari17 ottobre 2010
un bimbo dovrebbe crescere nell'amore ma spesso si trova solo... e da grande poi è difficile dare amore per chi nel cuor suo non lo ha avuto mai... Bellissima... versi meravigliosi!

