E ti guardo
Nicolò Tevere
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E ti guardo entrare,
come entrasti in vita mia,
occhi fulgidi di un tempo stellato,
candida chioma di lucida notte.
E ti guardo,
docili mani che capelli accarezzar
senton richiamo, morbide vesta
che sinuosi movimenti di imitar s'affrettano
così sensibili membra.
Ma dormendo io ti guardo,
tu, profumo di soave orchidea,
che apprestar ti vuoi a spirar
in queste mie braccia di infante calura,
guardo te, gioioso amor ribelle,
che ti burli alimentar in me
sensazioni di fruttuoso amor selvaggio.
Dai miei occhi,
lungi stancati sguardi da cotanta fine bellezza,
e così ti guardo ancora,
ma da siffatto giaciglio attendo te,
sussurrando dolci eloquenze,
in questo caldo amor raccolto...
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