L'orco è passato
Lena Orfeo
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Una biro di un blu notte
o nera come un mantello in fuga
scarabocchia il foglio,
mentre un sole goliardico,
disegnato tra i tetti rossi delle case,
imprime il giorno.
Sotto la chioma di un albero in fiore,
compare un omino pieno di dita
attaccato alla gonna di sua madre.
Dall'altra parte c'e' suo padre,
che tiene in cerchio un sorriso,
capiente come il suo
e forse ancor piu' vivo.
Gli occhi
han pupille allegre
e i colori fan grande la terra e il cielo,
mentre uno schizzo di rondine,
in un accenno di volo,
saluta da lontano...
Ma ad un tratto,
nell'assurdo di un nuovo foglio,
la strada si accartoccia,
quasi prendesse fuoco
e quella piccola mano,
innocente forse da lontano,
imprime solo fumo nero.
Le gambe tremano,
i passi indugiano,
la via si fa zoppa.
Tra le mani solo vergogna.
L'orco è passato...
Vivere adesso è come
specchiarsi per sempre nel peccato.
L
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (1)
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Aldo Bilato17 ottobre 2010
sei uno spettacolo della natura... cuccata al volo... votatissima!...complimenti Lena... è bellissima... cià*

