Rien de plus
Carla M Casula
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M'impolvero di note
nell'aria serotina
e il buio appende al chiodo le sue attese
-violagocciasoprailfiume-
di un novembre mai partito
che saluta sui binari fischiettanti,
poi nasconde il volto,
tra le scogliere gonfie di maestrale
e accolgo i passi
-scarabocchiando briscole e fantasmi-
come un maitre di zenzero bruciato
o figlia del convento bicolore,
sui palmi rannicchiati delle scale
nuove, dietro la chiesa transumante.
Dormo nella voce di una barca
che, tra le stelle, porta ancora sogni...
-sssssssssssssssssssssssssss-
ascolto
la mia quiete acerba
-ssssssssssssssssssss-
negli occhi della notte
le ore sono grappoli
-ssssssssssss-
Rien de plus...
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L'autore
Carla M Casula
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