Benvenuta, alraC!
Carla M Casula
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Mi perdo
tra i fili di cotone
che vestono le unghie
-sanguina il bianco-
nel tuo fiato
sento
ma non vedo
-alraC, dove sei? -
e piovono dodici grappoli
dodici libri di Prévert
dodici bicchieri d'acqua
dodici rosari da sgranare
nella mia bocca atea
E' mezzanotte
-Carla, tu vaneggi...-
-shut up! -
/si svegliano i rintocchi degli accenti/
/canta l'endecasillabo a Morfeo/
ballano i minuti in baby doll
e saltano con la guepiere di sillabe
-Guarda, piove rosso! -
e quel rosso incide
incide
incide
incide
incide di parole
Nel sonno mi ritrovo
-alraC-
e srotolo il mio nome
ma il nome ormai è polvere
nel tuo bicchiere vuoto
🌐
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L'autore
Carla M Casula
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