L'egoismo

Parla o' dannato egoista!
padrone assoluto del mondo
e figlio indigesto dell'umile
serva, matrona imperiosa
del fumido focolare, perché di
si tanta vanagloria non hai
ardimento per la sorte malvagia
dei poveri fratelli, minacciati
dalla colpa dell'ignoranza?
Scendi, o' frigido maestro della
distanza, dall'aureo monte
fatato del se impeccabile e
sporcati le candide dita nel
fango riprovevole della volgarità.
Che gusto nel disprezzare le cose
popolari! I gesti semplici e gli
sguardi degli incolti: non sei tu
simile al mendicante dal fetido
olezzo che vaga per le strade
in cerca di un po' di comprensione?
Non sei fratello dell'umile
servitore che patisce le ingiuste
angherie del signore, per un misero
tozzo di pane vecchio?
La superbia che zampilla dai tuoi
occhi è figlia illegittima dell'odio
represso per la tua risibile
situazione d'incontentabile
dominatore del nulla.
©
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