Di me
Ora mi guardo e tremo.
Si mi guardo
per capire,
chi io sia.
Non il dipinto
che l'uomo nero
in sogno ha fatto di me..
Non la falsa amicizia,
di cui il guerriero offre.
Ne l'amore tanto svenduto
al mercatino delle pulci.
Mi guardo..per rimaner
da sola,
per imparare a prendere
in faccia la realtà...
..E riconoscere chi
si è cucito addosso
il proprio trionfo,
chi dagli occhi emana
calore...
finto calore osannato
e diabolico.
Imparerò che dalle enormi
delusioni
si può guarire,
e che solo sinceri sguardi
vicini a me..
e voci vere
e carezze che io tocchi....
valgon la pena
di essere vissuti.
Quel che resta....
solo incubi
in cui avevo creduto.
Steppa bruciata.
Fuochi fatui,
somiglianti...
demoni.
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Commenti (1)
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Totto22 luglio 2006
molto bella... soprattutto nel finale in cui traspare la tua visione...