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Introspezione 31 ottobre 2010 · lettura 2 min · 3664 letture

Mura di pietra (la mia storia)

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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L'ho incontrato ieri m'ha sorriso seduto sui gradini davanti a quel portone vecchio e sbiadito come allora dai pomoli d'ottone e l'ho guardata in faccia casa mia mentre scalfiva le crepe ridipinte sulla pietra dalla pioggia, la stessa che guadagnò la targa in marmo cementata un metro e ottanta d'acqua e fango nel sessantasei ha ancora le persiane bianche lei scrostate e intrise che affacciano sui treni a passo lento sui binari in prossimità della stazione ne ho carpito i tratti l'ho scrutato, lui, non ha cambiato affatto il viso del mio nido nè della strada bigia che in nome del progresso spazzò il grande giardino tanto amato, il regno mio incantato di fiabe e lucciole nel glicine sul muro e l'altalena appesa al ramo sempre lì nei mei pensieri l'età muta il ricordo nel riampianto di com'era, lui, è il solito di sempre, vagabondo padrone e prigioniero di ciò che resta inalterato dentro, tempo, che passa indisturbato sulla pelle in superficie è tutto uguale cambio io lungo la storia, aria di nostalgia archiviata dentro al cuore e nello sguardo.
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L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (20)

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D
Dalassa31 ottobre 2010

E' una girandola di emozioni dove il vento soffia su tutti i colori dell'animo e mi avvolge completamente. Superba!

Anna Maria Obadon31 ottobre 2010

Nostalgica per eccellenza quando ripasso davanti alla casa dove sono nata e ho trascorso gli anni dell'infanzia, dopo aver aperto il portone, mi aspetto di vedere le mie compagne di giochi, l'ascensore di ferro, gli innamorati che si baciavano complice il buio dell'androne e quel pezzo di cuore che devo aver lasciato in un angolo delle scale!

Massimo Mangani31 ottobre 2010

emozionante ...non fosse altro perché era la stessa misura che avevo all'interno di casa mia nel 66 oltre agli scalini per entrare in casa

mario calzolaro31 ottobre 2010

...tutto passa, trascorre e si trasforma (il "panta rei" di classica memoria) nel tempo... ma il tempo stesso è assolutamente incapace di modificare i ricordi di cose, persone ed avvenimenti... tutto rimane vivo in noi... incancellabile! Tornare ai luoghi dove eravamo bambini, alle prime gioie ed alle prime lacrime... tutto vive in noi... con la forza e l'icastica incisività di questi splendidi, meravigliosi versi. Un'altra preziosa gemma!

Cinzia Gargiulo31 ottobre 2010

Un viaggio nel passato, un tornare alle proprie origini con amore e tanta nostalgia nel cuore. Un'emozione che accomuna tutti e perciò inevitabilmente tocca il cuore del lettore. Poesia coinvolgente e ben scritta.

Raggioluminoso31 ottobre 2010

Una poesia affascinante che ripercorre emozioni e sensazioni nella nostalgia di ciò che cambia e si tramuta e sembra davvero che i muri possano vivere un sentimento e avere moti d'animo che passano attraverso chi ha percorso il tempo di quella storia. Una lirica molto bel congeniata e molto coinvolgente. Paesaggio dipinto con i pennelli del cuore. Molto piaciuta!

Annamaria Barone31 ottobre 2010

E' dolce la malinconia che pervade questo tuo scritto. Ricopre di uno strato lieve le mura di questa casa di pietra, immutabile nei ricordi, piena della polvere del tempo nella realtà. Il ritorno ad un passato idealizzato che è nostro bagaglio e nostra forza, stimolo alla riflessione ed all'andare oltre perché i nostri passi ci hanno portato lontano da lì. Superba, nei tempi e nei modi e nella bellezza di parole che hanno melodia

Berta Biagini31 ottobre 2010

Anch'io quel lontano '66 l'ho impresso nella mente – immagino a cosa l'autrice si riferisce. Una poesia che sento particolarmente, penso che si sia in pochi a capire cosa vuol dire rivedere a distanza di anni la casa che ci ha visto nascere – io ho avuto la fortuna di poterci tornare a vivere – cosa chiedere di più!. Dolcissima, una vera scarpinata nella storia.

Luigi Arcopinto31 ottobre 2010

Una splendida lirica che evoca grandi emozioni nel momento della lettura... Molto molto apprezzata, complimenti!

Silvia De Angelis31 ottobre 2010

Un'immagine stantia, che rievoca immagini e sensazioni del passato, in un presente, ove la personalità si è modificata e vive e sente con una sensibilità molto diversa... Lirica piaciutissima

Danielinagranata31 ottobre 2010

Una dolce nostalgia e malinconia versi che si appoggiano lievi sul cuore emoziona

D
Dany Blasi31 ottobre 2010

Si sente aria di nostalgia per gli anni dell'infanzia che sono vivi intensamente nella casa dei ricordi, che mai muiono nel cuore e nell'anima dell'autrice. Lirica amabile ed emozionante, bella!

Anna Maria Scamarda31 ottobre 2010

Un incanto, dal primo all'ultimo verso. Soprattutto nel tratto che rievoca l'amato giardino. Bellissimi! Come tutto ciò che scrivi!

Vivì31 ottobre 2010

Una casa di campagna, vecchi ricordi di bambina. L'altalena, il giardino è tutto un incanto. Raccontata così sembra proprio una bellissima fiaba. Peccato solo per il tempo... Apprezzatissima lirica.

Sempre dolce e profonda, riesci a comunicare le tue emozioni a chi le assimila come carta assorbente. Bei versi che si sviluppano con musicalità e sentimento e con una profonda nota di nistalgia.

da leggere e rileggere per non perdersi neppure un attimo, non un dettaglio . stupendi versi tra una fiaba antica e un rimpianto, dolce e struggente ...

Antonella Bonaffini1 novembre 2010

E' verissimo... leggendola si ha davvero l'impressione di leggere una fiaba... e chi ci dice che in effetti la nostra vita un po' non lo sia? Bellissima!

Nemesis Marina Perozzi1 novembre 2010

La mia casa non c'è più. E' stata venduta. Ora altri passi camminano sul pavimento a lastre di marmo, altre mani ne sfiorano le pareti, altri occhi osservano le sue pareti, sulle quali avranno appeso le loro cose, togliendo le mie... Sì, forse, più che al luogo, provo nostalgia per le situazioni, gli avvenimenti di allora. le prime gioie, i primi dolori... La mia casa e mia infanzia... che non ci sono più...

alessio carlini1 novembre 2010

è intenso l'impatto con questa stupenda tua poesia, tra gli strati della vita, tra le immagini ancora chiare e palpabili, lungo i binari del pensiero, dei ricordi e a quelli che verranno... bella e ancor più bella Kiaraluna

Stefania Stravato1 novembre 2010

...c'è tutta l'atmosfera di una fiaba, la cui trama è intessuta di ricordi di vita vissuta, di quel tempo che la bruttezza della vita, ancora non aveva sporcato... è un testo bellissimo che sento molto e mi riconduce con gli occhi della memoria, ad un'altra casa di pietra, ad un'altalena appesa ad un ramo e a lucciole da rincorrere nel profumo della sera... splendida Kiaraluna, ancora...