Fede
Marisa Lascialandà
12 poesie pubblicate
+ Segui
Quand'è che dovrò togliere il sigillo
e scoprire le carte, misera sentinella?
Abbi pietà delle miserie umane,
un gesto di perdono è il tuo riscatto
che invochi a testa china
nell'inferno che non conosce il pianto,
ma stridere di denti.
Chi non ha visto Dio non ha speranza
di vedere placata la sua sete;
eredita il tormento,
l'incertezza,
come adottivo padre che non dona
il seme suo come estremo atto d'amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marisa Lascialandà
Nasce a Petacciato (CB) nel 1962 ed intraprende il suo viaggio di scoperta della letteratura e della poesia fin dall'adolescenza componendo varie raccolte di poesie. Dopo la laurea in giurisprudenza si dedica alla pittura, al disegno, all'arredamento, alla fotografia e collabora presso uno studio amministrativo, ma l'a
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
