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Fiabe 1 novembre 2010 · lettura 2 min · 1673 letture

Jack e la zucca d'halloween

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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Legata alla zucca, d'halloween simbolo, v'è una leggenda della sacra terra d'Irlanda. Si narra che in un tempo atavico, Jack- o-Lanter- cittadino irlandese, losco individuo, noto malfattore, incontrò, nelle notturne ore, nell'ultimo giorno dell'ottobrino mese, in un pub, il demonio, travestito da gran bevitore, che con arguzia, di grande ingannatore, voleva l'anima a Jack rubare. Stava lui quasi per cedere, nelle grinfie del diavolo cadere, quando pensò di gabbarlo, scegliendo un modo originale per farlo. Gli fece credere, che dopo l'ultima bevuta, avrebbe l'anima a lui venduta, ma quando ciò avvenne, fece finta d'esser rimasto senza denaro, d'esser come un pulcino senza penne. Il Maligno, per poter il conto all'oste onorare, in moneta si dovette trasformare, svelto Jack, la prese, nel suo borsellino, accanto ad una croce d'argento, la mise. Figuriamoci di Satana il tormento, con la sacra croce accanto, fece a Jack solenne giuramento, che mai più l'avrebbe tormentato, ne mai all'inferno portato se dal borsellino l'avesse liberato. E cosi fu, ma Jack sapendo che il fuoco degli inferi mai avrebbe dovuto sopportare, cominciò nella vita ad esser ancor di più malandrino, incurante del giudizio divino. Quando si sentì prossimo alla morte, constatò la sua mala sorte, troppo peccatore per stare in paradiso, ma nemmeno all'inferno poteva andare, essendo anche dal demonio inviso, anzi quando il maligno lo vide al suo cospetto, gli tirò un tizzone ardente, memore di quel suo antico dispetto. Jack, quella infernale scintilla, la ripose in una zucca vuota, per far luce, di notte al suo eterno peregrinare nel mondo, senza pace, cercando di riscattar la sua anima nera come pece. E fu d'allora, che s'accende ancora, nella notte d' Ognisanti nella zucca vuota la candela, per illuminar la via a Jack ed agli altri spiriti erranti.
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Commenti (6)

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Silvia De Angelis1 novembre 2010

Narra l'autrice, nella sua lirica, la tradizionale leggenda di halloween descrivendola in abili versi, gradevoli alla lettura, molto piaciuti

Raggioluminoso1 novembre 2010

Conoscevo la leggenda, con una sfumatura leggermente diversa, ma con il medesimo senso. Ho letto questa poesia con molta piacevolezza e rendo merito a questa autrice poiché non è facile tradurre in versi le storie narrate. Complimenti a questa autrice per questa poesia graditissima!

Angelo Ricotta1 novembre 2010

Questa leggenda di Jack- o-Lantern ha dei punti in comune con quella de L'Ebreo errante. Nel secondo caso lo sgarbo fu fatto a Gesù che condannò l'Ebreo ad errare fino alla sua prossima venuta. Ma mentre nel caso di Jack si trattava di un delinquente comune nell'altra ravviso elementi di antisemitismo. Chissà se il monaco del XIII secolo estensore della storia si è ispirato effettivamente alla leggenda irlandese.

Giuseppe Bellanca1 novembre 2010

espressa in versi curati una leggenda d'altri luoghi, colpisce in modo particolare il tuo narrare complimenti cara amica poetessa completa.

Moreno il Duca1 novembre 2010

bellissima questa tua lirica cara amica hai fatto una descrizione fantastica di questa festa autunnale una lettore molto filante e piacevole complimenti

Nemesis Marina Perozzi1 novembre 2010

La racconto sempre ai miei ragazzi più grandi, durante le lezioni d'Inglese e la ritrovo ora trascritta in versi con grande maestria! Complimenti all'autrice per quest'impresa davvero ardua!