Lei
A voi! Gente di prosa,
voi, drammaturghi, cantastorie e vati,
che decantate così tanto l'anima
e partorite i vostri versi alati.
Voi, che sulle nuvole con i lampi intarsiate rime,
descrivendo ciò che rallegra e con lo stesso ghigno, quel che deprime.
Ma non vi siete accorti che l'anima vi ha ingannato?
E che entrando nei vostri corpi, vi ha solamente usato?
Voi, che per sottolineare ricamate con filo d'oro
e per i punti e virgola incastonate puri diamanti,
sapete che lei si nutre del vostro alloro?
e certo non le interessano i sentimenti?
A volte, vile, vi mostra il falso amore,
e poi stringendo il pugno colpisce il cuore.
Vi da la gioia ed un istante dopo,
vi riempie d'ira e brucia più del fuoco.
Usa le vostre mani per agire,
e solo attraverso gli occhi può parlare,
anche se il vostro corpo, il tempo passando invecchia,
si tuffa dentro uno sguardo, soltanto se la rispecchia.
Poi alla fine, quando si è stancata,
ritorna là, da dove era partita.
del suo noleggio, un rantolo è l'ultima rata.
Lo sputa in un altro corpo e riprende a parassitar la vita.
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Commenti (1)
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M
Maria Rosy5 novembre 2010
Questa poesia mi coinvolge e avrei molto da commentare ma i pensieri mi si accavallano e non riesco a descriverne le emozioni provocate. Molto molto sentita.