Niente...
Vuoto come il niente,
e come esso son assordante.
In me tutto è rumore:
la gioia, la miseria...e l'amore.
Su ogni terra che calpesto,
scorgo lacrime di tristezza,
sperando che germoglino
in fiori di fierezza
soffro in silenzio queste pene,
ma poi guardo gli occhi del tuo viso
e ritrovo l'ombra di un sorriso.
Ma le pene sono tante:
le mie, e poco importa,
più quelle della gente,
che vivono di morte e anche di niente.
Affido alla penna
il mio dolore,
e a questo foglio
la licienza di dottore.
E mi affido al mio destino
che di continuo mi tortura,
la mia ansia infinita...
la mia sete d'avventura...
©
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