Nuovi giorni
Mi lascio dentro parole spente
in una vuota notte di novembre,
mille ombre mi fanno compagnia
rubano spazi di luce intorno a me,
squarciano il buio rumori distanti
viaggiatori notturni verso casa,
ai treni stanchi seguono silenzi
sui binari lasciano vuote domande.
Sottile linea di confine dei sogni,
un quadro senza sfumature,
sguardi persi senza illusione,
due amanti abbracciati stretti,
due foglie allo stesso ramo unite,
io e te camminiamo fianco a fianco
e ci domandiamo chi siamo.
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Giomiri6 novembre 2010
La speranza e la triste consapevolezza che nulla è per sempre. Un vero incanto. Complimenti
