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Impressioni 6 novembre 2010 · lettura 3 min · 1385 letture

Perché gli occhi della notte (Canzone

Nero 200 poesie pubblicate
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Cercò d'infrangere l'aria scura, con foglie larghe di tabacco levigato, cercò di sfidare l'oscurità avvenente con un fumo denso di dolcificante annebbiato Non fù difficile trovarlo, il profeta del nuovo sole, lui mendicava di fronte la metro dal primo treno, fino alle nove E aveva un gregge di pecore moleste, dal ghigno crudo degli amici del quartiere, lui aveva un gregge di pecore moleste, una falena di luna ed un trancio di mare Padre divino dei pendolari, in un rigurgito d'occasioni, rincuorava i cittadini con un fiume d'ambra ed elezioni, la maratona primordiale dello schiavo sudato, quello un po' triste, quello che ti abbiamo regalato Perché gli occhi della notte ti scompigliano il dormire, l'anima è nuda, imbarazzata, e non riesci più a mentire Perché gli occhi della notte attenti sai scrutano il viso, poi s'accorgono se hai pianto, o se hai finto un sorriso Il fiume esterno è un po' increspato, i fuochi scaldano la riva franosa, il fiume esterno mi è mancato, tanti anni fà, ci lasciai una firma rossa Ed il marmo bianco del ponte Vecchio ne ha sentite di queste storie, ognuno li ci ha perso un soldo, oppure ci ha ucciso un'ideale Ed il marmo del ponte Vecchio riflette le stelle e gli abbaglianti, poi ci si ferma a decifrare, un silenzio, quasi assordante Perché gli occhi della notte ti scompigliano il dormire, l'anima è nuda, imbarazzata, e non riesci più a mentire Perché gli occhi della notte attenti sai scrutano il viso, poi s'accorgono se hai pianto, o se hai finto un sorriso poi si accorgono se hai pianto, se è indecenza o paradiso Qualche taxi canarino ancora freme, un abbraccio il crepuscolo del secolo attuale, le puttane raccattano pezzi di cuore, e di giornale I terminali poi d'amore e coca, girano il centro e i sogni perversi, cavalcano aurore contaffatte, girano in centro come dispersi e tutti corrono come ossennati, col fiato corto e mille rimpianti, e tutti corrono come dannati, rubando ore al morire, fuggendo forte i "Vergogna!", spacciati in fretta dai mille passanti Perché gli occhi della notte ti scompigliano il dormire, l'anima è nuda, imbarazzata, e non riesci più a mentire Perché gli occhi della notte attenti sai scrutano il viso, poi s'accorgono se hai pianto, o se hai finto un sorriso poi si accorgono se hai pianto, se è indecenza o paradiso
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L'autore
Nero

Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc

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