Abbagli notturni
Nicolò Tevere
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Ombre dolci dalla luna
albergano il mio cuore,
sentenziando a compiaciute stelle
sensibili colpe, che da solitaria mente
voglion riscatto.
Mani esperte di crepuscolo oscuro,
plasmano siffatte questioni
in quest'ardua tenebra insonne,
che di riverbero alcuno senton ragione.
Eccentrica notte, questa notte,
che servir far si diletta da bui crateri,
che affiorar s'affrettano da satellite corpo,
ignorando forse, che di crateri di luce
codesta sorella è pur capace,
a illuminar, adesso, avverse dottrine.
Così, giochi di luce,
abbagli notturni di luna crescente
carezzano l'anima,
a intraveder così luminarie novelle
in medesimi dilemmi,
e a trasformar riprovevoli assilli,
in amabili spiragli.
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L'autore
Nicolò Tevere
Commenti (1)
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alessio carlini7 novembre 2010
il riscatto della mente... un contenuto importante e ben descrito dai tuoi versi che si lasciano leggere piacevolmente... gradita un abbraccio

