Oblivion: da Me a Molti

Lame screziate rosso porpora,
Rapide lucenti lame,
Colpiscono la mente.
Feroci tagli
Lucenti di perdizione.
Nuvola di vapori grigi
Buio
Nel mare fermo che pur si muove
Mancanza di equilibrio
Fluido riecheggiare di echi e d'ombre oscure
S'appoggia sul mio spirito
l'inconsapevole
Lenta
Suadente
benedizione dell'oblio
Sprofondo
Non più memore
Non più paura
Non più amore
Non più tristezza
Non più umanità
Non più me
Ora lo percepiamo
Perfetto;
Ora anche ciò che non si ascolta e pur ci parla tace!
©
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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