Marmo
Luigi Di Landro
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E al rosso venato di un marmo
spiovuto,
liscio e graffiato,
grezzo e adirato,
duro e massiccio,
nell'impasto che intreccio,
sbatto e m'appoggio
la mia pelle al capriccio.
Solo un tramonto:
uno solo, lo stolto...
O un inutile invano
brivido spiccio.
©
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L'autore
Luigi Di Landro
Mi chiamo Luigi Di Landro e sono nato a Roma, il 26 settembre 1986. Sono stato da sempre catturato dal fascino del calore e della complessa realtà del sud Italia, di cui la mia famiglia è originaria, e dall'importante peso dell'Ordnung della potenza germanica, da non confondere con la fanaticheria, di cui sono un e
Commenti (1)
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Michele Tropiano16 dicembre 2010
molto molto particolare questo spunto poetico. devo ammettere però, che se non avessi letto la nota, non l'avrei capito... "sbatto a m'appoggio \ la mia pelle al capriccio" ora che ho capito, molto pregnanti questi versi

