Senza nome
Non sono immune
ai progetti erranti
quelli a cui ventenni
ci eravamo perdutamente dati
le ho lasciate volutamente aperte
quelle pagine stantìe
perché è lì che ho nascosto
le mie dieci dita
l'acqua del fiume è povero fango
che si trascina inutilmente al divenire
non hanno prezzo gli argini
che dovrebbero dirottarne il corso
riconosco la luce
dalle profondità marine
riconosco il timbro impercettibile
della goccia che cade
è suono di spiccioli
che riesce a modulare la notte
e dare un senso ancora
alla vita dinanzi
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!