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Riflessioni 15 novembre 2010 · lettura 2 min · 2366 letture

Sinfonia d'Universo

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Ascolto la sinfonia dell'universo dal moto immobile con silenzio e solo rumori divengon le gesta dell'umane genti che s'affollano e ancor s'avversano tra libertà socratiche contra essenze platoniche. Camminano contro urticanti mura graffiando anime di memoria perduta. Si rincorrono come amanti pronti a ferirsi come nemici e confondersi in amore e odio, ma il mondo avanza incurante. Trovo in quell'oscura osteria chi s'annega in fiumi di vino o in sospiri di falso piacere che l'uomo sempre s'è illuso d'aver il potere di sé ma è sol gettata zattera in tempesta dispersa. Come scalator di rocce s'arrampicano a religioni e di filosofiche guglie ergon gotiche architetture che pien sono di bugie. Ma Dio è altrove. Ove militi si fronteggiano su verdi campi e colline, tra bambini che rubano arance dall'albero del contadino, col pensatore ancor ghermitore dell'albero della Verità, tra eroi e vigliacchi che il mondo riempiono. Ed è da quest'alto trono irragiungibile e dominator d'un mondo unico e introvabile che m'acqueto a rimirar stelle sparate su un cielo nero e mi ritrovo a spiar dalla serratura di un Dio ignoto, ma non v'è nulla da vedere. Solo odo sinfonia d'inconoscibile universo e incalcolabil moto infinito
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Azar Rudif
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Commenti (7)

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Raggioluminoso15 novembre 2010

Poesia che racchiude l'universalità dell'uomo, anche nelle sue miserie e sembra che nulla possa esservi di superiore, forse nemmeno nessuna entità superiore se non l'universo stesso, quel macrocosmo di cui tutti facciamo parte. Molto piaciuta anche per le immagini e le sensazioni donate che son ben tratteggiate nei versi.

Aldo Bilato15 novembre 2010

testo stupendo!... penultima strofa illuminante e vera... la poesia nel suo complesso invece, ha un che d'apocalittico... una visione anarchica, ateistica... molto condivisa... cià*

F
Fil7817 novembre 2010

Veramente bella lirica e prosa da gran poeta, righe di profondo e sincero pensare molto vicino al mio. Domande senza risposte se che comunque in qualche modo trovano un senso nel nostro animo, nel nostro pensare e nell'esperienza della nostra vita vissuta con un ogni rivolto al passato senza tralasciare un'idea di futuro. Complimenti

Antonio Biancolillo8 dicembre 2010

Il motivo di questa "incapacità" di sondare l'inconoscibile... di afferrare con la mente il concetto dell'infinito... si deve ricondurre alla stessa limitatezza della mente umana... la quale non è in grado di spiegarsi ciò che la "trascende"... Dio... per esempio... oltre l'infinito stesso dell'universo... a chiedersi sul nulla assoluto... Che grande pensiero messo in versi che catturano il lettore... Una riflessione profonda che appartiene al mio pensiero... che rimane sempre senza risposte accessibili per il mio essere limitato pensiero dell'infinito inafferrabile... Apprezzatissima... complimenti...

Daniela Pacelli8 dicembre 2010

Ascoltare in silenzio il rumore di un mondo in movimento. Noi dovremmo trovare le risposte alle domande incomplete e mai dovremmo abbatterci. Una lirica intensa e ricca di verità. Molto bella

L
Loreta Salvatore8 dicembre 2010

Un Dio che è mistero inafferabile, Cosmo e principio, essenza dell'Universo in una questione ontologica sempre aperta che al nostro cuore diviene solo desiderio d'amore e ricerca infinita del trascendente nel nostro prossimo, nell'umanità ferita e in chi soffre. In un pensiero aperto all'indefinito e sempre... Opera strutturata in forma articolata, dal lessico misurato e dal messaggio filosofico dirompente. Un vero talento poetico.

paolo morganti11 dicembre 2010

mi piace la poesia e ancor di più mi piace il verso relativo al'ubriacatura generale e mondiale quasi universale di tutti i sobri del mondo. io mi ubriaco a volte per piacere a me e agli altri aleggiando dentro l'universo.