Profanatrice
Virides Oculi
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Siamo fragili
maschere di lacrime e vetro,
la bocca raccoglie
il sale dalle guance tue, bagnate.
In questa notte di tuoni e sangue guarisco
le ferite tue, bacio avida
profanatrice d'innocenza.
Ed ansima vivo il corpo tuo
sotto me, che ti cingo violenta i fianchi
preda legata
disarmato, socchiudi labbra e
occhi, gemi animale
di peccato.
Rallento e allento
il ritmo al tuo impazzire,
e brucio nel mio accarezzarmi
i seni eretti
la ragione rimasta tua.
©
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L'autore
Virides Oculi
Commenti (1)
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ZulliNicola24 novembre 2010
Splendida! Erotismo è nel tuo DNA... un dono, di versi che conduce a sudare... !

