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Introspezione 18 novembre 2010 · lettura 1 min · 5523 letture

Fiction

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Piango a capo basso perché c'è un muro qui davanti che non mi cede il passo non mi consola il bianco non mi risparmia, il suo apparire lineare, la vita è un saltimbanco non la capisco nè la scuso la sua pretesa di giocare a testa o croce spingo perché più su, non so volare, pago perché quaggiù non so barare.
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L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (21)

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Anna Maria Obadon18 novembre 2010

Si crede sempre in qualcuno che troppo spesso ci delude perché mente e inventa sentimenti che non gli appartengono. Noi, sprovvedute, sempre in buona fede siamo sempre pronte ad accettare caramelle da uno sconosciuto ma spesso sono corrette al cianuro! Condivisa e apprezzata moltissimo.

alessio carlini18 novembre 2010

la vita è un saltimbanco ... uno spettacolo a 360 gradi che si offre costantemente al suo pubblico e uno ad uno, li cattura e se li porta con se... una splendida lirica carica di spunti per la riflessione, sogno e amarezza nell'altalena della vita ... molto bella

D
Dany Blasi18 novembre 2010

Vera e dai toni tristi questa stupenda lirica che ci porta a riflettere sulla realtà a volte amara della vita! Versi di grande sensibilità e profondità!

P
Pp18 novembre 2010

Rime per una riflessione di vita, amo questa tematica, l'autrice sfoggia il suo talento con grande volontà, scavando nel suo interiore e accomunandoci tutti in questa sua riflessione. Una delle più sentite e condivise. Ottima, un abbraccio.

Giovanna De Santis18 novembre 2010

la vita un saltimbanco, la strada tra più dissensi che applausi e noi al gioco del destino beffardo con cui non possiamo o sappiamo barare, magnifica Anna, elevata penna, poesia apprezzatissima!

Maria Rosa Cugudda18 novembre 2010

opera particolarmente gradita per la tematica profonda e attuale, raffinato lo stile.

Salvatore Ferranti18 novembre 2010

una poesia apprezzata e condivisa. in questa società di gente falsa, rimanere se stessi è difficile. e chi lo fa, prende sempre delle mazzate incredibili...

Felice Di Giandomenico18 novembre 2010

E' verissimo, la vita spesso si riduce ad una fiction in cui gli attori non sempre sono in sintonia tra loro... e la commedia può diventare scadente. D'altra parte essere autentici nella vita a volte costa molto caro ma – almeno secondo me – vale sempre la pena di pagargli questa mercede. Bellissima questa tua lirica che tocca un aspetto su cui, anche a livello professionale, sto lavorando da anni. Veramente un prezioso e lirico spunto di riflessione.

mario calzolaro18 novembre 2010

L'autrice non è una giocatrice... figurarsi quindi se l'arte del barare le potrebbe mai essere familiare... in una società di spregiudicati giocatori queste qualità positive hanno uno scotto inevitabile ed un prezzo che si paga alla coerenza ed alla trasparenza. L'epoca tutta berlusconiana dell'apparire poi mischia le carte truccandone l'integrità...il gioco ne esce avvelenato. Grande Anna... tutte le possibili lodi!

Francesco Scolaro18 novembre 2010

Troppo pesante per poter volare, troppo leggera per camminare...è uno status di precario equilibrio in cui ci troviamo quando osserviamo il mondo col piglio di volerlo cambiare e ci sentiamo impotenti al cospetto... Bellissima, complimenti.

Daniela Pacelli18 novembre 2010

Troppo bella Anna, spesso delusi dalle proprie aspettative, gli altri ci feriscono e stiamo male, le pareti sempbrano caderci addosso e restiamo fermi, incapaci di volare. Molto bella e sentita Anna, applausoni!

Berta Biagini18 novembre 2010

Una caramella quest'oggi che vorrebbe far sentire tutta la sua dolcezza e ci lascia invece un forte amaro in bocca.

Silvia De Angelis18 novembre 2010

Sempre in equilibrio in un percorso, spesso, precario ove la vita ci tiene in bilico fra un momento estasiante ed un altro deprimente... Lirica elegante, molto apprezzata

Loretta Stefoni18 novembre 2010

Stupenda! ... versi scritti col cuore ... senza farsi sconti ... incisivi, pieni di significati profondi. Davvero apprezzata!

D
Dalassa18 novembre 2010

Eppure continuiamo a respirare, nonostante la fatalità della vita, che a volte offusca ai nostri occhi la verità delle cose giuste, insegnando come arrabattarsi... senza saper barare. Apprezzatissima e di grande effetto.

Ela Gentile18 novembre 2010

Nella vita paga molto l'essere serio, coerente, onesto e ci si ritrova spesso dinanzi ad un muro che siamo incapaci di scavalcare e ci sentiamo sballottati di qua e di la e non sapendo barare si paga. Versi molto riflessivi, condivisi e molto piaciuti e apprezzati.

Luigi Arcopinto18 novembre 2010

Una magnifica introspezione in versi... Lirica piaciutissima, complimenti...

Clara Gismondi18 novembre 2010

La linearità di un muro che oltre a non far vedere cosa c'è più in la è anche fuori linea da quel arzigogolare della vita... Sentirsi fuori posto... non si può volare né troppo in alto né troppo in basso... ma farsi posto è vitale... Un bel dilemma! Molto bella!

L
Loreta Salvatore18 novembre 2010

Introspezione molto vera che si lascia andare con estrema sincerità ad un'autoanalisi: l'impenetrabilità del mistero della vita, l'incapacità di decifrare gli eventi passati che appaiono irrazionali e senza un motivo valido, ma soprattutto il desiderio di vivere la vita senza barare, scegliendo di essere sempre se stessi. Una lirica apprezzatissima, come sempre per la sua completezza compositiva, e che pone a nudo i propri sentimenti e le riflessioni che giacciono nel profondo, frutto dell'esperienza. Un'opera unica.

V
Violeta C18 novembre 2010

Versi scanditi con intensità e saggezza. "L'onestà non paga" lo dicono in molti ma come diceva anche mio nonno " Ti fa dormire sopra un morbido cuscino". Molto bella sia come testo che nello stile. Complimenti

Raggioluminoso19 novembre 2010

Metafore e immagini quanto mai significativa. Una poesia che definirei "universale" poiché molte sono le condizioni e le situazioni a cui si può associare ed abbinare questa lirica. Nulla è linerare, nulla è come appare - già il titolo è molto significativo. E c'è chi nella vita ama propio barare e lo si vede tutti i giorni, purtroppo. Molto apprezzata!