La vita, un gol famoso ed un supplì
Penso che la vita è tutto un bluff
intanto che degusto il mio supplì
e penso a quando c'era ancora Zoff
ed io non la pensavo ancor così.
E passa come un lampo un lunedì
di trenta e passa anni o giù di lì
in cui si litigava per un gol
del quale oggi si parla ancora un po'.
So che quell'episodio mi cambiò
perché vidi deviare la realtà:
un fatto che doveva e non andò
ferì la mia idea di lealtà.
E gli amici che ignoravan l'evidenza
per un assurdo senso di appartenenza
mi fecero scoprire l'indecenza
e quanto è faticosa la coerenza.
Io piansi per la mia solitudine
sentendomi disteso sull'incudine
tra la voglia di non esser mai così
o farmi peggio ancor di quelli lì.
Ma ora sto finendo il mio supplì
felice di non esser mai cambiato
sperando sia ben chiaro -questo si-
che non è certo di calcio che ho parlato.
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Commenti (1)
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Perlanera21 novembre 2010
Beh, si, il messaggio è arrivato forte e chiaro. Chiaro che non hai parlato di calcio con questi bei versi, anche perché la vita ci dà molti esempi... basta leggersi intorno... ^ ^
