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Fiabe 22 novembre 2010 · lettura 2 min · 1620 letture

Le due foglie

C
Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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a primavera l'albero di foglie si coprì da cima a fondo, gioiosa la fronda giocava col vento. La foglia più bassa di tutte in ombra sempre restando di verde pallido tinta era schernita da quella più in alto di lei sbocciata che, dal sol sempre baciata di verde smeraldo era dipinta. Vanitosa, sentendosi bella così mortificava la sorella: -io son più alta. All'alba il sole m'illumina per prima, al tramonto, mi bacia per ultima- La foglia più bassa taceva di quelle parole soffriva ma l'altra ancor proseguiva: -scherza con me sempre il vento mi fa voltare da ogni parte m' ama, son per lui stella del firmamento. Mai da me la polvere giunge, gli uccelli mi volano attorno regalandomi il canto.- La foglia più bassa sempre taceva pallida e polverosa di tristezza si velava. Ma, ahimè!...l'autunno giunse la prima ad ingiallire fu quella in cima, il vento algido la punse subito dal ramo si staccò frullando in aria al suolo s'adagiò. Pian piano, tutto l'albero fu spoglio... l'ultima foglia a cadere fu quella più bassa ed andando a planare accanto alla sorella che più non aveva l'antico rigoglio, con flebile voce solo allor parlò: -Dimmi sorella dov'è ora il tuo orgoglio? Alla fine, tu da più alto io dal più basso, nello stesso luogo siam giunte, entrambe subiamo la stessa sorte, c'accarezza ora il buio della morte.
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pensando alla poesia di Totò, a livella

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Commenti (10)

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Silvia De Angelis22 novembre 2010

Una bella fiaba che mette i rilievo l'assurdità dell'esser vanitosi che a poco serve nella vita, che ci convoglia tutti in un percorso ben preciso che ha la medesima conclusione per tutti... Lirica piaciutissima

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Dany Blasi22 novembre 2010

Una stupenda fiaba! Grande significato morale, tutti abbiamo lo stesso destino, l'umiltà nella vita è prioritario valore!

Salvatore Ferranti22 novembre 2010

una fiaba che mi ha conquistato. davvero molto bella... complimenti anche per lo stile diretto e semplice, come piace a me.

Berta Biagini22 novembre 2010

Bisognerebbe rendersi conto più spesso che nella vita siamo tutti uguali, ma sembra che ce ne accorgiamo solo all'ultimo, quando ormai è troppo tardi.

L
Loreta Salvatore22 novembre 2010

Una fiaba dal chiaro intento didascalico che contiene una morale veritiera: siamo uguali, sebbene nelle differenze e nell'unicità che ci caratterizza nel profondo, non in superficie. Poesia ben strutturata nel suo andamento volutamente narrativo, tanto da far ricordare le favole genere letterario già diffuso in Grecia come forma di denuncia. Un'opera unica.

Giovanna De Santis22 novembre 2010

di sicuro Totò ti applaude da lassù, è una poesia- fiaba meravigliosa per grandi e bambini e con notevole morale, siamo tutti uguali, tutti livellati grande Loretta, infiniti complimenti!

Luciano Tarabella22 novembre 2010

'ste pagliacciate 'e fanno solo o vive nui simmo serie, appartenimmo a morte! (Principe De curtis de Comnemo d'Otranto)

Danielinagranata22 novembre 2010

Questa fiaba mi ha conquistato ha una bella morale... me la porto via

Cinzia Gargiulo22 novembre 2010

Una fiaba per riflettere sulla scia della "A livella" poesia che adoro, come il grande Totò. Molto apprezzata.

Nemesis Marina Perozzi23 novembre 2010

Assaporata dalla prima all'ultima parola, in un crescendo di emozione e di partecipazione a questa splendida metafora della vita! Da conservare!