Dedicato a me stesso

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in piedi come quella colonna per esserci... introspezione e riflessione graditissima
eppure il "noi" iniziale (plurale rivolto a se stessi? No, perché hai iniziato con una prima persona singolare -guarderò-. Allora rivlto a chi è fuori? Forse, ma mi sembra che poi quelli fuori nn siano molto graditi. Allora forse un noi d transizione, che prelude al tuo ideale ma che introduce il anche il reale esterno) tradisce particolarmente la instancabile voglia di verdersi in compagnia più che soli come quella colona. L'inferno d te decritto è particolare, acceso pr caso, induce quasi ad un srriso. Ma è l'unica fonte di luce in mezzo a quelle macerie. Si direbbero ancora grida esterne questi teremoti e scossoni. Credo che se tu crollassi, ti divertiresti ad essere un meraviglioso poeta nel tempio del quale andrebbero in molti! Bella!


