Il mare di Lucrino

Monili del cielo lucide stelle
di luci e colori incastro io vedo
in vorticoso pulviscolo
d'acqua danzante
di ignorata fontana.
Ma tu
lacrimevoli parole offri a cuore esausto
e dolore acuto preme irto mio petto.
nell'aria lancio
brandelli di mio cuore lacero
e te stringo
poiché amore incerto ai tuoi occhi tristi appare
e il tuo sguardo vaga
smarrito
su fredde tremanti mie guance
ancora forte stringerò tue braccia
e forte tra mani terrò tuo cuore
e se debole è abbraccio
se rombo alto non odi del mio cuore
né tremore e ardore
lontano
tra mie braccia accoglienti
lontano torneremo
in riva a sussurrante mare
adagerò dolci amate membra
in tiepida acqua marina
perché trillante torni dolce ricordo
e festoso suono clamore
del nostro primo incontro
a Lucrino
e baci e abbracci strette furtive
e profumata attesa.
©
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