Ansia di te

La mia testa non regge
zoccoli ferrati
di pensieri galoppanti
e gocce di pioggia sono pietre
e faville dai tuoi occhi ridenti
non accolgono
i miei occhi piangenti.
Non chiedo non voglio
dono di un giorno
disteso nel palmo di una mano
come lampo
attraverso occhi
sdrucciolevole corri
nella botola del cuore
ora sacrario.
Dentro
sopita e sveglia
suona impazzita la tempesta
al tocco delle dita.
Ma dimmi,
risalirai
rivivrò lieta follia
rivedrò la luna
divorerò sospiri
carezzerò aromi
catturerò sorrisi
scivolerò di nuovo
io in te?
©
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