Inginocchiato al putrido fiume umano
Mi volevano in un posto ed ero solo a casa
Senza l'idea del tempo e delle curve veloci
Mi volevano ai piedi di un masso di noia
Inginocchiato al putrido fiume umano
Senza l'idea di cosa fosse stare intorno al fuoco
Mi volevano arrampicato sull'albero del teatro
A stringere i pugni sui chiodi della rabbia
Mi volevano in gabbia come i leoni e le scimmie
A chiedere il cibo e a masturbarmi in pubblico
E sono ancora qui
Tutti
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Commenti (2)
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Saldan23 novembre 2010
Che bello tornare dopo tanto tempo in questo sito e leggere subito una bella poesia... il bello è sempre in chiusura, perché in qualche modo o spiazzi il lettore o confermi ciò che dici dall'inizio ma in maniera particolare... in realtà non so bene come esprimere ciò che provo quando ti leggo ma di sicuro sono belle sensazioni...
Amara23 novembre 2010
...lascio la mia sensazione... giusta o sbagliata che sia... 'ho resistito... ma ancora devo farlo... perché non è finita questa battaglia...' contro?... non so... forse il fuori... forse il dentro... o forse tutti e due... è davvero bellissima...

