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Riflessioni 24 novembre 2010 · lettura 1 min · 2376 letture

In questo imbrunire epocale

Pino Tota 1101 poesie pubblicate
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Sul passante il triste volto del declino. Ruggine esistenziale: le strade come camere a gas nel giornaliero flusso distanziano quei sereni giorni delle evasioni e nei cuori premono le ansie. Ormai più nessuno sorride all'autunno. Si rincorrono nelle memorie le lontani ottobrate di calde castagne quando al primo imbrunire s'intirizzivano le orecchie e il fiato appannava l'aria. Si rientrava nella sera e nell'attesa tavola imbandita al fuoco del camino. Le voci felici di bimbi saltellanti tra sedie e divani e uno schermo in bianconero annunciava la musichetta di un carosello ... In questo imbrunire epocale nessuno più sorride all'autunno...
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L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (6)

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Silvia De Angelis24 novembre 2010

Decisamente sono cambiati i tempi e le abitudini delle persone che, anni fa, erano immerse in clima più spontaneo e verace, in grado di donare attimi particolarmente intensi in ogni mutar di clima... Lirica molto apprezzata

G
Giuseppe Zingale24 novembre 2010

Il ritorno ai ricordi è sempre una panacea per il cuore. L'espressionismo di questi versi sembra farci vivere questa fase della natura che io non definirei decadente. Un sorriso all'anima della natura é un connubbio verace. Bravo e molto evocativo.

Kiaraluna24 novembre 2010

Assomiglia sempre di più all'imbrunire interiore, caduco di valori essenziali che rendevano l'esistere più lieve e colorato, come una giornata al luna park, nella semplicità dell'allegria e la dolce trasgressione dello zucchero filato. Questo autunno del cuore è esattamente così,un luna park spento, deserto, inanimato, desolato. Una lirica che ho molto sentito, apprezzatissima.

Danielinagranata24 novembre 2010

Nostalgica e malinconica mi è piaciuta in modo particolare vera e intensa la conservo

Nemesis Marina Perozzi25 novembre 2010

E' il malinconico declino della mia stessa generazione, che s'infuocava per gli ideali e ora deve accettare il declino di un'epoca che prometteva oro e ha regalato piombo...

P
Pp25 novembre 2010

I ricordi si sovrappongono, leggendo i tuoi versi sconsolati. Li faccio miei, nella speranza, di poterli almeno ricordare... Ottima sotto ogni aspetto. Complimenti.