Non ho più paura
Michele Tropiano
139 poesie pubblicate
+ Segui

Ho pensato a tutti quelli
che non sono più tra di noi
che ridiamo e piangiamo
e ho visto tombe aprirsi
come portoni di chiese
che dispensano messe
ogni santa domenica
con le folle supplicanti
ansimanti angosciate
dalla loro ultima ora,
ho visto tombe dischiudersi
come fiori a primavera
e sono usciti da lì cadaveri
più vivi che morti;
ho scritto lettere per ognuno di loro
piene di domande a cui
non ho avuto ancora risposta
se non con un cenno d'intesa,
ma non ho più paura perché
ho ascoltato i loro canti
come un coro di mummie
in uno studio polveroso
ma ripulito da ogni dolore
acerbo come quel punto
che di vita ha nome, (1)
ma non ho più paura perché
il nostro è destino scritto
nelle stelle lucenti lontane
dalle nostre passioni
infinite come l'universo
che severo ci circonda
come in battaglia un nemico
che non puoi vincere mai.
__
(1) C'è un'operetta morale di Giacomo Leopardi, "Dialogo di Federico Ruysch e le sue mummie" in cui nello studio polveroso si leva un coro di mummie che, risvegliate magicamente dal loro sonno eterno, ad un certo punto della lirica iniziale declamano "[...] Che fummo? / Che fu quel punto acerbo / Che di vita ebbe nome? / Cosa arcana e stupenda / Oggi è la vita al pensier nostro [...]"
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michele Tropiano
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Cristian Cortesi25 novembre 2010
Complimenti... molto bella... se non ho capito male, la paura è soltanto terrena, perché "dopo" non esiste dolore, condivido appieno!

