Anniversario
Luigi Di Landro
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Arancio il sole, come in pellicola
bruciata, stende silenzio sullo sfondo
di nuvole di sabbia. E nessuna
pioggia secca. E ritroso: scrosciato
è alcun rumore. Acqua non v'è
che cada: ma minaccia. Un cuscino
blocca il respiro di tutte le foglie.
Arancio il sole, tra le chiare nuvole
muore. E soffuso ogni rumor
soffocato. Senza vento la sabbia
non vuol piovere ancora da tempo.
Un gattone nero in contrasto
e le sue zampe bianche così abili.
Ma adesso rosso è il sole e pesco
fiore ogni luce soffusa. Ma ancora
minacciami quel nero di cadere
in nuvole tante. E nessun ramo
vuol parlare al vento che estivo
perde il suo tempo a soffiare altrove.
È morto il sole. Ma nessuna luna
rivendica il suo posto. E il grigio
ora vuol piover solo da lontano.
Ti amo: d'un terremoto l'aria immobile.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Luigi Di Landro
Mi chiamo Luigi Di Landro e sono nato a Roma, il 26 settembre 1986. Sono stato da sempre catturato dal fascino del calore e della complessa realtà del sud Italia, di cui la mia famiglia è originaria, e dall'importante peso dell'Ordnung della potenza germanica, da non confondere con la fanaticheria, di cui sono un e
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