Luglio e Novembre
La pioggia che cade scivola
Lentamente sulle mie guance,
lava la rabbia di un'estate
iniziata come in un sogno
per poi tramutarsi nel peggiore degli incubi.
Dove sei amico che ora ti godi le stelle
in una spiaggia solitaria,
forse da solo questa notte
A scrutar la luna che si riflette sulle onde,
che abbaglia la superficie di questo piatto salato.
Ora che penso a te si chiudono gli occhi,
mi rivedo io che la notte impugnavo
La sabbia mentre un finto sentimento
mi bruciava l'anima.
Avevo bisogno di te, che forse ora sei più saggio di me.
Mi hai lasciato un tuo amico, quello migliore,
una rabbia senza senso mi ha reso ceco
ed ora ho un grande debito.
La città è morta, pieni di traditori
senza coltelli ma con la brutta parola,
ci sono le bandiere accanto a me
vedi come cambiano volto sventolando a più non posso.
Io rido a crepapelle perché
vedo lontano più di ogni altro
Mio essere,
sento odore di marcio
in questo novembre tanto assonnato.
Amicizia chiama amicizia
quella vera, siete rimasti in pochi
e ne ho cancellati molti.
Non rimpiango nulla.
Goditi l'estate, danza sulla spiaggia,
ubriacati di follia amico mio.
Godetevi la libertà,
correte come forsennati ora che il
tempo avete ancora ingannato,
non cambiate la natura cercate solo di
costruire senza paura,
allontanatevi da quella circonferenza
prima che chiuda le fauci
come una brutta bestia.
La luna si è alzata.
La notte è calata.
Buonanotte amici.
©
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