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Amore 1 dicembre 2010 · lettura 1 min · 3986 letture

Si va incontro al proprio destino

Pino Tota 1101 poesie pubblicate
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L'ultimo treno della notte. Quel volger di occhi rende inutile il ritorno, domani. I sordi colpi di certe piogge spesse e grevi, mentre dell'amore il senso sfugge... E lacera l'anima la paura dello sfinito infinito...
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L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (11)

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Clara Gismondi1 dicembre 2010

Struggente, il senso dell'infinito sfinito e la mancanza di un vero senso... se all'amore non diamo volto. La trovo molto bella!

Raggioluminoso1 dicembre 2010

L'ultimo treno della notte o l'ultimo treno della vita - passi stanchi che si interrogano o forse già sanno le risposte e proprio per questo tutto è vissuto con timore. Una poesia molto intensa, chiusa molto significativa. Molto apprezzata!

c
cristina biga1 dicembre 2010

Il senso dell'infinito sfinito denota stanchezza dell'anima, sofferenza che traspare da questi bellissimi versi... un applauso all'autore...

Si arriva a un punto dove le innumerevoli tempeste... lacerano quella nostra lotta su binari che avevamo scelto di percorrere... Ed è lì che dibbiamo capire di tirare solo i freni e scendere alla prossima fermata... Il destino è saperlo prendere di petto... lasciandoci andare ad esso... E' di un grande contenuto... Stupenda mi mancavano le tue poesie!

Amarezza e rassegnazione tutto in quel ... volger di occhi, un impossibile ritorno. Molto apprezzata

Silvia De Angelis1 dicembre 2010

Quell'emozione d'amore, legata ad un sentimento, che sembra fuggire dalla vita, ne rende inutile il suo prosieguo... Intensità in versi molto apprezzati

P
Pp1 dicembre 2010

La paura di non vedere in quell'infinito il domani d'amore... E non solo, lirica dai toni evocativi. Apprezzatissima!

Danielinagranata1 dicembre 2010

Bella e struggente la poesia molto piaciuta la chiusa un sentire forte una profondità di pensiero

Daniela Pacelli1 dicembre 2010

Nell'ultimo treno della notte prima di attendere in silenzio l'alba del nuovo giorno! E nasce la paura come ogni attesa e stremante che si trasforma il timore per non riuscire a vivere l'infinito dei nostri sogni. Incantevole Pino, il genere che apprezzo molto! Applausoni e tanti complimenti. Chiusa fortissima!

Nemesis Marina Perozzi2 dicembre 2010

L'ultimo treno, quello delle occasioni perdute, dei sogni infranti, del viaggio verso l'ignoto... Il treno delle paure, dei fantasmi che ci portiamo dietro... Eppure non dovremmo temerlo come un nemico...

Aldo Bilato2 dicembre 2010

il treno dei desideri... che si perdono su rotaie parallele all'infinito... sfinito è il tempo dell'attesa... inutile aspettar domani... mentre si sente che l'amore sfugge... lirica molto piaciuta... cià*