La mattanza

Il folle trascinatore, piccolo
uomo, artefice di grande opera
della devastazione. Da disagio
economico alla pazzia razziale.
Derubati, rinchiusi, ammassati
sfruttati, schiavi alla catena a
colpi di frusta ed a ritmo della
minaccia. Sapone con le tue ossa.
Come vacche al macello, l'ebreo
cammina in cerchio, attendendo il
verdetto. Ancora in forza, solo
scorza, gas al vecchio ed al piccino.
Accecati, scuoiati, cuscinetti
per le scientifiche iniezioni,
pasto per i cani, trastullo per lo più
forte. Inerme e vivo giocattolo.
Nel mito è la doccia, mortale la
ultima corsa. Indegna la loro
sepoltura, cumuli di nudi corpi.
Uomini or privati di dignità.
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Commenti (3)
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Barbara Di Lorenzo2 agosto 2006
Molto bella. l'argomento così sfruttato eppur lo esprimi suscitando nuove emozioni... PS. i pensieri vengono soli, anche se esprimono temi banali e scontati, visti e rivisti e sai perché? perché con essi esprimiamo il momento e noi... e credo non possano essere giudicati da un lettore.
F
Francesca Coppola2 agosto 2006
vera, triste realtà... spero però solo del passato!
M
Marilena2 agosto 2006
Molto forte..molto vera... hai reso l'idea..l'ho apprezzata molto..e mi sono commossa nel ricordo di un uomo.di una persona a me cara... sapone..ossa..cenere..di tutto di più nelle mani nemiche..feroci dei suoi aguzzini dal cuore.
